L'ozonoterapia sistemica è una pratica medica regolamentata, con un profilo di sicurezza elevato quando è eseguita da professionisti formati, con tecnica corretta e dosaggi entro la finestra terapeutica. Gli eventi avversi riportati in letteratura sono complessivamente poco frequenti e, nella maggior parte dei casi, di entità lieve.
L'ozono non si somministra mai per via inalatoria, che è tossica per i polmoni: la via sistemica è ematica, non respiratoria. Tra le controindicazioni note: favismo / deficit di G6PD (in cui lo stress ossidativo può scatenare emolisi), ipertiroidismo non controllato, gravidanza, gravi alterazioni della coagulazione o terapie anticoagulanti non bilanciate, recente evento cardiovascolare acuto. L'eleggibilità è sempre subordinata a una valutazione clinica e, dove indicato, di laboratorio — incluso lo screening per G6PD nei soggetti a rischio. La sicurezza dipende da due cose: la standardizzazione strumentale della dose e la competenza di chi esegue. Sono esattamente i due punti su cui è costruita la nostra regia clinica centralizzata.